Da un interessante articolo su LaVoce.info traggo questo illuminante estratto relativo alla politica fiscale del nostro nuovo governo.
"Rispetto al quadro tendenziale, l'esecutivo intende nel 2009 reperire circa dieci miliardi. Il Dpef prevede che circa due terzi di questo aggiustamento avverranno grazie a inasprimenti fiscali.
In altre parole, la prima Finanziaria del nuovo governo Berlusconi aumenta le entrate di più di 6,5 miliardi di euro. Non a caso, la pressione fiscale crescerà nel 2009 dal 42,6 per cento al 43 per cento.
È una brutta e inaspettata sorpresa. Dopo avere tuonato per tutta la campagna elettorale contro gli aumenti delle tasse del governo Prodi, si procede, come se niente fosse, a un ulteriore incremento delle imposte.
Nei dettagli, l'aumento deriva da una crescita delle imposte dirette ed è ben superiore a qualunque stima della ormai celebre Robin tax su banche e petrolieri, che finirà per gravare in grande misura sulle famiglie.
Nel Dpef si fa più volte riferimento a forme di perequazione fiscale. La realtà è che si tratta di un nuovo aumento delle imposte."
L'articolo è di Tito Boeri, economista di fama e Senior Economist del'OCSE
link all'articolo completo: http://www.lavoce.info/articoli/pagina1000482.html
lunedì 7 luglio 2008
Eric Berne
La malattia è l’identificazione totale.
L’identificazione affannosa, ossessiva, irrimediabile con il ruolo occupato nella società.
La cura è: rappresentare un rapporto in termini di gioco, ricavare la matrice fondamentale del gioco dalla situazione umana nella quale siamo immersi, oppressi, distorti.
...
Si tratta di riconoscere “il gioco che stiamo giocando” e di cominciare a guarire attraverso la comprensione del ruolo che ci siamo assegnati, nel quale siamo caduti o al quale siamo stati costretti.
Furio Colombo, dalla prefazione ad Eric Berne “A che gioco giochiamo”
L’identificazione affannosa, ossessiva, irrimediabile con il ruolo occupato nella società.
La cura è: rappresentare un rapporto in termini di gioco, ricavare la matrice fondamentale del gioco dalla situazione umana nella quale siamo immersi, oppressi, distorti.
...
Si tratta di riconoscere “il gioco che stiamo giocando” e di cominciare a guarire attraverso la comprensione del ruolo che ci siamo assegnati, nel quale siamo caduti o al quale siamo stati costretti.
Furio Colombo, dalla prefazione ad Eric Berne “A che gioco giochiamo”
mercoledì 21 maggio 2008
un sapore agrodoloce
stanotte ho incontrato Vito e Anna nei miei sogni
eravamo io, mami e paola nella casa dei nostri. con noi c'era anche il piccolo (e sgusciante) Antonio. ad un certo punto, dopo aver perso forse troppo tempo, siamo saliti al settimo piano, cioè a casa di Paola. era arredata come casa di mamma e papà, con la differenza che ad aspettarci c'erano nonno e nonna.
il nonno era arrabbiato e silenzioso, perché avevamo perso tempo e loro volevano vedere ed abbracciare Antonio, ma non hanno detto una parola anche se lui ha sospirato forte. Piano piano l'atmosfera si è rilassata, ci hanno raggiunto altre persone, forse anche Luca e papà. Era una specie di festa, ma i nonni avevano l'espressione di chi ad un certo punto doveva andare via e non si separavano mai.
restavano seduti al tavolo in cucina, chè però non era quello attuale ma quello loro, quello vecchio.
ad un certo punto mi sono avvicinato al nonno, gli ho cinto il collo da dietro e l'ho abbracciato. Mi ha stretto forte, mentre toccavo quella sua mano dalla pelle sempre così morbida. Gli ho chiesto se poteva trattenersi ancora un po', restare ancora qualche tempo.
Non ho colto la risposta, il sogno è finito.
Forse era quello il "suo" modo di rispondere, o forse il cervello ogni tanto mi gioca qualche tiro mancino.
Mi ha lasciato un aspro sapore agrodolce.
E qualche lacrima ora che ve lo racconto.....
Certe cose si fa così tanta fatica ad accettarle che alla fine uno sceglie di non farlo.
eravamo io, mami e paola nella casa dei nostri. con noi c'era anche il piccolo (e sgusciante) Antonio. ad un certo punto, dopo aver perso forse troppo tempo, siamo saliti al settimo piano, cioè a casa di Paola. era arredata come casa di mamma e papà, con la differenza che ad aspettarci c'erano nonno e nonna.
il nonno era arrabbiato e silenzioso, perché avevamo perso tempo e loro volevano vedere ed abbracciare Antonio, ma non hanno detto una parola anche se lui ha sospirato forte. Piano piano l'atmosfera si è rilassata, ci hanno raggiunto altre persone, forse anche Luca e papà. Era una specie di festa, ma i nonni avevano l'espressione di chi ad un certo punto doveva andare via e non si separavano mai.
restavano seduti al tavolo in cucina, chè però non era quello attuale ma quello loro, quello vecchio.
ad un certo punto mi sono avvicinato al nonno, gli ho cinto il collo da dietro e l'ho abbracciato. Mi ha stretto forte, mentre toccavo quella sua mano dalla pelle sempre così morbida. Gli ho chiesto se poteva trattenersi ancora un po', restare ancora qualche tempo.
Non ho colto la risposta, il sogno è finito.
Forse era quello il "suo" modo di rispondere, o forse il cervello ogni tanto mi gioca qualche tiro mancino.
Mi ha lasciato un aspro sapore agrodolce.
E qualche lacrima ora che ve lo racconto.....
Certe cose si fa così tanta fatica ad accettarle che alla fine uno sceglie di non farlo.
mercoledì 14 maggio 2008
40
Domenica 11 maggio ho compiuto 40 anni.
Qualche foto dell'evento (si fa per dire) sul Blog della Famiglia Spasiano.
http://spasiano.blogspot.com/
Qualche foto dell'evento (si fa per dire) sul Blog della Famiglia Spasiano.
http://spasiano.blogspot.com/
martedì 15 aprile 2008
E meno male che silvio c'è
CONTENTI VOI ...
Io invece sono molto preoccupato.
Gli industriali del Triveneto, grandi sbandieratori di Bandiere Verdi, continueranno a mandare in Campania i loro rifiuti tossici con la complicità dei Camorristi, a venire in vacanza con il loro Porsche Cayenne sulla costiera Amalfitana e ad andare a puttane con lo spider nelle nebbiose serate padane.
Di padre in figlio seguendo i nobili ideali della stirpe padana.
I “Neger” continueranno ad essere “Neger di merda”, anche se poi i CD sulle bancarelle di Desenzano del Garda li venderanno alla grande esattamente come prima.
In Italia l’ipocrisia non è un problema: semmai è un tratto di nobiltà.
Del problema rifiuti non si parlerà più; le elezioni ormai sono terminate.
Tremonti farà depenalizzare il furto, dopo aver già dato un colpo al falso in bilancio ed aver fatto rientrare i capitali esportati illecitamente all'estero a danno dell'intera collettività.
La sottrazione di beni pubblici e l’abuso d’ufficio saranno puniti con una sanzione pecuniaria da 10 a 25 euro in base all’entità del danno subito.
La corruzione di un magistrato sarà invece regolata come una normale attività amministrativa con buona pace dei PM del caso SME e di tutti gli altri.
Ai giudici sarà finalmente richiesto un test di sanità mentale, una cosa che quando la racconti in Germania passano il resto della giornata a sbellicarsi dalla risate.
E invece qui c’è poco da ridere.
I mafiosi avranno finalmente il posto che meritano in Parlamento ed alla Camera, dopo aver lottato e sudato per 50 anni.
Saranno ciò che dovevano essere già da tempo: eroi della patria e grandi salvatori del PIL nazionale, che infatti grazie a loro corre come non mai.
Di Falcone e Borsellino non si dovrà più parlare, erano funzionari troppo zelanti.
Previti festeggerà con i padrini di Cinisi al ristorante “Da Zu peppe” sulla spiaggia di Mondello.
Festeggeranno soprattutto l’avvio dei lavori del ponte, in barba al disastro ambientale e all’opinione di chi ci abita.
Festeggeranno il fiume di danaro che entrerà nelle loro casse, le nomine alle ASL, negli Ospedali, in tutti i gli uffici Pubblici.
In buona sostanza potranno prendersi il Sud senza dover fare una rivoluzione armata, basta che lascino in pace la Lombardia il Veneto ed il Piemonte.
Un grande risultato senza ombra di dubbio.
Lo stalliere Mangano sarà finalmente beatificato insieme a Papa Wojtyla.
Per Silvio sarà sufficiente la presidenza della Repubblica.
Tutto il lavoro che Marco Travaglio ha fatto in 10 anni di giornalismo indipendente sarà finalmente bruciato.
Perché in Italia se uno diventa un grande imprenditore con i soldi della mafia l’importante è che passi un bel po di tempo.
Dopo ti diranno: ma che dici, queste sono cose di 20 anni fa.
E’ giusto.
Si chiama prescrizione di reato: un sano principio giuridico in fin dei conti.
Roma avrà un altro sindaco ed è un peccato, perché Veltroni a Roma ha lavorato molto bene e visto che io a Roma ci vivo forse ne so un pelino in più di uno che vive a Cinisello.
Contenti voi …contenti tutti.
Però state in guardia perché io non mi trasferisco in NZ, io rimango qua.
Io invece sono molto preoccupato.
Gli industriali del Triveneto, grandi sbandieratori di Bandiere Verdi, continueranno a mandare in Campania i loro rifiuti tossici con la complicità dei Camorristi, a venire in vacanza con il loro Porsche Cayenne sulla costiera Amalfitana e ad andare a puttane con lo spider nelle nebbiose serate padane.
Di padre in figlio seguendo i nobili ideali della stirpe padana.
I “Neger” continueranno ad essere “Neger di merda”, anche se poi i CD sulle bancarelle di Desenzano del Garda li venderanno alla grande esattamente come prima.
In Italia l’ipocrisia non è un problema: semmai è un tratto di nobiltà.
Del problema rifiuti non si parlerà più; le elezioni ormai sono terminate.
Tremonti farà depenalizzare il furto, dopo aver già dato un colpo al falso in bilancio ed aver fatto rientrare i capitali esportati illecitamente all'estero a danno dell'intera collettività.
La sottrazione di beni pubblici e l’abuso d’ufficio saranno puniti con una sanzione pecuniaria da 10 a 25 euro in base all’entità del danno subito.
La corruzione di un magistrato sarà invece regolata come una normale attività amministrativa con buona pace dei PM del caso SME e di tutti gli altri.
Ai giudici sarà finalmente richiesto un test di sanità mentale, una cosa che quando la racconti in Germania passano il resto della giornata a sbellicarsi dalla risate.
E invece qui c’è poco da ridere.
I mafiosi avranno finalmente il posto che meritano in Parlamento ed alla Camera, dopo aver lottato e sudato per 50 anni.
Saranno ciò che dovevano essere già da tempo: eroi della patria e grandi salvatori del PIL nazionale, che infatti grazie a loro corre come non mai.
Di Falcone e Borsellino non si dovrà più parlare, erano funzionari troppo zelanti.
Previti festeggerà con i padrini di Cinisi al ristorante “Da Zu peppe” sulla spiaggia di Mondello.
Festeggeranno soprattutto l’avvio dei lavori del ponte, in barba al disastro ambientale e all’opinione di chi ci abita.
Festeggeranno il fiume di danaro che entrerà nelle loro casse, le nomine alle ASL, negli Ospedali, in tutti i gli uffici Pubblici.
In buona sostanza potranno prendersi il Sud senza dover fare una rivoluzione armata, basta che lascino in pace la Lombardia il Veneto ed il Piemonte.
Un grande risultato senza ombra di dubbio.
Lo stalliere Mangano sarà finalmente beatificato insieme a Papa Wojtyla.
Per Silvio sarà sufficiente la presidenza della Repubblica.
Tutto il lavoro che Marco Travaglio ha fatto in 10 anni di giornalismo indipendente sarà finalmente bruciato.
Perché in Italia se uno diventa un grande imprenditore con i soldi della mafia l’importante è che passi un bel po di tempo.
Dopo ti diranno: ma che dici, queste sono cose di 20 anni fa.
E’ giusto.
Si chiama prescrizione di reato: un sano principio giuridico in fin dei conti.
Roma avrà un altro sindaco ed è un peccato, perché Veltroni a Roma ha lavorato molto bene e visto che io a Roma ci vivo forse ne so un pelino in più di uno che vive a Cinisello.
Contenti voi …contenti tutti.
Però state in guardia perché io non mi trasferisco in NZ, io rimango qua.
giovedì 3 aprile 2008
Tu Dove sei ?
Questo mi è piaciuto veramente !
Uno strumento semplice che consente - anche se con un certo grado di approssimazione - di farsi un idea anche visuale delle proprie posizioni ideologiche e quindi politiche.
Dimostrazione del fatto che con la rete si possono indurre cambiamenti sostanziali nel livello di conoscenza delle "cose".
Uno strumento semplice che consente - anche se con un certo grado di approssimazione - di farsi un idea anche visuale delle proprie posizioni ideologiche e quindi politiche.
Dimostrazione del fatto che con la rete si possono indurre cambiamenti sostanziali nel livello di conoscenza delle "cose".
venerdì 28 marzo 2008
Condivido
Questa citazione illuminante da un articolo di Massimo Gramellini (La Stampa)
"...stiamo per mandare a Roma mille persone scelte dalle segreterie dei partiti, anziché da noi, in base a due soli criteri: l’obbedienza ai capi e l’impossibilità di far loro ombra. La mancanza di personalità, requisito essenziale per chi voglia fare carriera nelle oligarchie italiane, si intona alla campagna elettorale dei candidati, inesistente, e al lavoro che gli eletti andranno a svolgere in Parlamento: pigiare dei tasti a comando, senza neanche potersi togliere lo sfizio di disobbedire ai propri burattinai, pena l’esclusione dalla prossima giostra.[…]
Se il 13 aprile, invece che degli esseri umani, trovassimo sulla scheda le lettere dell’alfabeto, sarebbe lo stesso. E se in Parlamento sedessero mille automi, sarebbe anche meglio, perché i robot non hanno bisogno di scroccare voli aerei e pranzi alla buvette"
Fonte: www.polisblog.it
"...stiamo per mandare a Roma mille persone scelte dalle segreterie dei partiti, anziché da noi, in base a due soli criteri: l’obbedienza ai capi e l’impossibilità di far loro ombra. La mancanza di personalità, requisito essenziale per chi voglia fare carriera nelle oligarchie italiane, si intona alla campagna elettorale dei candidati, inesistente, e al lavoro che gli eletti andranno a svolgere in Parlamento: pigiare dei tasti a comando, senza neanche potersi togliere lo sfizio di disobbedire ai propri burattinai, pena l’esclusione dalla prossima giostra.[…]
Se il 13 aprile, invece che degli esseri umani, trovassimo sulla scheda le lettere dell’alfabeto, sarebbe lo stesso. E se in Parlamento sedessero mille automi, sarebbe anche meglio, perché i robot non hanno bisogno di scroccare voli aerei e pranzi alla buvette"
Fonte: www.polisblog.it
giovedì 27 marzo 2008
Sweet Dreams
Sweet Dreams are made of these
Who am I to disagree.
I Travel the world and the seven seas.
Everybody's looking for something
Eurythmics
Who am I to disagree.
I Travel the world and the seven seas.
Everybody's looking for something
Eurythmics
mercoledì 26 marzo 2008
Giornalismo Partecipativo !
Segnalo l'ottimo sito di Gennaro Carotenuto, di cui riporto un breve estratto che spiega molto chiaramente le ragioni che fanno del giornalismo partecipativo una scelta di civiltà.
"...Il mondo della comunicazione nell’ultimo decennio si è rivoluzionato. I mass media continuano a fabbricare consenso, ma vivono un crollo verticale di credibilità. Al polo opposto, la biodiversità informativa generata da Internet sta democratizzando la comunicazione in nuove forme di giornalismo diffuso e partecipativo che può e deve contaminare in positivo i primi. Giornalismo partecipativo è un frammento di una nebulosa informativa formata da migliaia di siti. Dal 1995 produce approfondimento giornalistico, affianca, e integra in maniera collaborativa, i media tradizionali o ne denuncia il conformismo e le manipolazioni dell’opinione pubblica."
Fonte: http://www.gennarocarotenuto.it/giornalismopartecipativo
"...Il mondo della comunicazione nell’ultimo decennio si è rivoluzionato. I mass media continuano a fabbricare consenso, ma vivono un crollo verticale di credibilità. Al polo opposto, la biodiversità informativa generata da Internet sta democratizzando la comunicazione in nuove forme di giornalismo diffuso e partecipativo che può e deve contaminare in positivo i primi. Giornalismo partecipativo è un frammento di una nebulosa informativa formata da migliaia di siti. Dal 1995 produce approfondimento giornalistico, affianca, e integra in maniera collaborativa, i media tradizionali o ne denuncia il conformismo e le manipolazioni dell’opinione pubblica."
Fonte: http://www.gennarocarotenuto.it/giornalismopartecipativo
Domenica 23 Marzo
Grande concerto della scuola mandolinistica napoletana nel cortile del palazzo Reale a Napoli.
E’ un invito della mia amica Sofia, danzatrice di Tammorre Tarantelle e Tammurriate.
Un regalo inaspettato ed un modo bello per ritrovare la mia città.
Grazie Iuzzella!
Grande concerto della scuola mandolinistica napoletana nel cortile del palazzo Reale a Napoli.
E’ un invito della mia amica Sofia, danzatrice di Tammorre Tarantelle e Tammurriate.
Un regalo inaspettato ed un modo bello per ritrovare la mia città.
Grazie Iuzzella!
domenica 16 marzo 2008
sabato 15 marzo 2008
Condominio Laurentino
Un pomeriggio di metà marzo
Il sole già oltre l’orizzonte, le luci accese
Marco affianco guarda Rete4 e fa ginnastica
Io studio navigazione
Per fare qualcosa di nuovo
Serena di sotto canta a squarciagola la Nannini
Forse sogna San Remo o il premio Tenco
Noi apprezziamo ma fino a un certo punto
Al piano di sotto scopano a terremoto
Lei urla - infine - di piacere furioso
Hanno la stima di tutto il condominio
Forse pure della campagna intorno
Beata gioventù.
Condominio Laurentino.
Un pomeriggio di metà marzo
Il sole già oltre l’orizzonte, le luci accese
Marco affianco guarda Rete4 e fa ginnastica
Io studio navigazione
Per fare qualcosa di nuovo
Serena di sotto canta a squarciagola la Nannini
Forse sogna San Remo o il premio Tenco
Noi apprezziamo ma fino a un certo punto
Al piano di sotto scopano a terremoto
Lei urla - infine - di piacere furioso
Hanno la stima di tutto il condominio
Forse pure della campagna intorno
Beata gioventù.
Condominio Laurentino.
venerdì 14 marzo 2008
venerdì 29 febbraio 2008
La Cena Esotica
E' stata bella.
Primo per la compagnia.
Secondo per i cibi.
Lontani dallo stereotipo del "cinese" (infatti non lo è).
Più raffinato, più leggero.
Gustoso.
Ironicamente ci siamo definiti "lo zoccolo duro", anche se non è vero.
Dindin prima o poi rispunterà dalle nebbie di Tuscania con il suo romanzo nuovo fiammante,
e tutti dopo averlo letto faremo WOW !!!!!
Alessandra presenterà il suo racconto con il nostro supporto da tifosi della curva B e striscioni con scritto "Ollellè Ollallà faccela vedè faccela toccà" (la copertina del libro ovviamente).
Gli altri mi auguro che facciano almeno un apparizione, chi prima chi dopo.
Con noi c'era anche Simone, un mio compagno di veleggiate.
Dopo cena si è unito Carmine ed a quel punto la discussione era bella che avviata.
Si è parlato di tante cose:
Alla fine ci hanno sbattutto fuori quasi a calci perchè si era fatta una certa, solo che noi avevamo un po alla volta ricreato il nostro piccolo focolare, un senso fugace di intimità, di scambio.
E proprio non ci andava di buttarlo via, nonostante l'ora ed i Thailandesi frementi
Ci abbiamo riprovato anche fuori, con la serranda che ci si richiudeva alle spalle un po alla volta, la nebbia sempre più densa che faceva capolino dalla fossa del Circo Massimo, un senso di umido nelle ossa.
Poi l'umidità ha avuto la meglio, il sonno anche.
E' durato poco, ma come dicono i neomelodici è stato bello.
Alla prossima.
Lucariè.
Primo per la compagnia.
Secondo per i cibi.
Lontani dallo stereotipo del "cinese" (infatti non lo è).
Più raffinato, più leggero.
Gustoso.
Ironicamente ci siamo definiti "lo zoccolo duro", anche se non è vero.
Dindin prima o poi rispunterà dalle nebbie di Tuscania con il suo romanzo nuovo fiammante,
e tutti dopo averlo letto faremo WOW !!!!!
Alessandra presenterà il suo racconto con il nostro supporto da tifosi della curva B e striscioni con scritto "Ollellè Ollallà faccela vedè faccela toccà" (la copertina del libro ovviamente).
Gli altri mi auguro che facciano almeno un apparizione, chi prima chi dopo.
Con noi c'era anche Simone, un mio compagno di veleggiate.
Dopo cena si è unito Carmine ed a quel punto la discussione era bella che avviata.
Si è parlato di tante cose:
- del chiSiamo e CosaFacciamo e DoveAndiamo (sul perchèLoFacciamo mi pare si siano fatti grandi progressi, abbiamo le idee un po più chiare)
- di quanto poco si scriva ultimamente, tutti tranne Alessandra che sta per pubblicare e Dindin che porta avanti il suo romanzo
- di viaggi, tra il cile di Simone ed il Brasile di Leon
- del lavoro di CopyWriter o copivraiter e della Satch&Satch (che sicuramente non si scrive così)
- del mio Blog "coseDiFamiglia", (cosedifamiglia.blogspot.com/), su cui trovate proprio questo 'post'
Alla fine ci hanno sbattutto fuori quasi a calci perchè si era fatta una certa, solo che noi avevamo un po alla volta ricreato il nostro piccolo focolare, un senso fugace di intimità, di scambio.
E proprio non ci andava di buttarlo via, nonostante l'ora ed i Thailandesi frementi
Ci abbiamo riprovato anche fuori, con la serranda che ci si richiudeva alle spalle un po alla volta, la nebbia sempre più densa che faceva capolino dalla fossa del Circo Massimo, un senso di umido nelle ossa.
Poi l'umidità ha avuto la meglio, il sonno anche.
E' durato poco, ma come dicono i neomelodici è stato bello.
Alla prossima.
Lucariè.
Il primo Post (remake alias ribadire le premesse)
Questo piccolo Bloggettino senza pretese ha solo 4 mesi, però di cose ce ne sono già un po.
Umori vari, foto di famiglia sparse, tentativi maldestri di mettere insieme i pezzi.
Nulla che assomigli anche solo lontanamente ad un racconto.
Come tutti i blog è un po raccolta di frammenti sparsi.
Allora è utile ogni tanto ripartire dalle premesse, fosse mai che qualche anima gentile si venga a trovare casualmente da queste parti, chiedendosi poi "ma questi ChisonoCheFannoCheVogliono ?"
Meglio ripartire dal primo Post, perchè il primo come tutti i primi "non si scorda mai !".
Eccolo.
"E' il 10 Ottobre del 2007, in un momento in cui aprire un Blog non è certamente la cosa più innovativa che si possa fare.
Ma l'urgenza comunque c'è: passare dalla semplice annotazione delle cose proprie o collettive sotto forma di diario privato, ad una forma condivisa.
Un modo di mettersi in gioco, di esporsi al giudizio, al commento, alla critica positiva o negativa, che porta i nostri ragionamenti ad un livello più elevato.
Al fondo la convinzione che le nostre teorie intorno al mondo, di qualunque cosa si parli, non hanno molto senso se non sono condivise.
La convinzione cioè che il diario che ha come unico lettore chi lo scrive sia in fondo una forma primordiale per esprimersi.
E' autoreferente, amplifica le nostre opinioni su noi stessi e gli altri, senza un possibilità di replica, di evoluzione.
Certo, è la scoperta dell'acqua calda ...ma ogni tanto anche l'acqua calda ha un suo perchè.
Abbiamo già un Blog di Famiglia, anzi due, uno per il ramo Nord e Paesi Esteri, l'altro per il ramo sud, i due Blog non si sono mai fusi, ma questa è un altra storia.
Un blog personale è un altra cosa, non si sovrappone, non è un concorrente, contiene storie diverse.
Aggiunge, non toglie.
Cosa ? Non lo so !
L'idea iniziale era quella di condividere un diario in rete con i miei fratelli, si pensava di usare Google Documents per mantenere un documento comune da aggiornare a piacimento.
Ma perchè non fare lo sforzo di 'aprirsi' a chiunque voglia intervenire ?
Questo cambia un po la prospettiva.
Richiede lo sforzo di pensare bene a ciò che scriviamo, mettere i pensieri, le emozioni, le note personali in una forma comprensibile a tutti.
Superare la comunicazione per sottintesi, lo slang familiare e tutto il patrimonio di conoscenze dell'altro (vere o presunte!) che si accumula in una vita.
Un esercizio incredibilmente formativo.
Alcune cose non si potranno mai scrivere, troppo personali.
Ma il gioco vale la candela ...spero !"
Umori vari, foto di famiglia sparse, tentativi maldestri di mettere insieme i pezzi.
Nulla che assomigli anche solo lontanamente ad un racconto.
Come tutti i blog è un po raccolta di frammenti sparsi.
Allora è utile ogni tanto ripartire dalle premesse, fosse mai che qualche anima gentile si venga a trovare casualmente da queste parti, chiedendosi poi "ma questi ChisonoCheFannoCheVogliono ?"
Meglio ripartire dal primo Post, perchè il primo come tutti i primi "non si scorda mai !".
Eccolo.
"E' il 10 Ottobre del 2007, in un momento in cui aprire un Blog non è certamente la cosa più innovativa che si possa fare.
Ma l'urgenza comunque c'è: passare dalla semplice annotazione delle cose proprie o collettive sotto forma di diario privato, ad una forma condivisa.
Un modo di mettersi in gioco, di esporsi al giudizio, al commento, alla critica positiva o negativa, che porta i nostri ragionamenti ad un livello più elevato.
Al fondo la convinzione che le nostre teorie intorno al mondo, di qualunque cosa si parli, non hanno molto senso se non sono condivise.
La convinzione cioè che il diario che ha come unico lettore chi lo scrive sia in fondo una forma primordiale per esprimersi.
E' autoreferente, amplifica le nostre opinioni su noi stessi e gli altri, senza un possibilità di replica, di evoluzione.
Certo, è la scoperta dell'acqua calda ...ma ogni tanto anche l'acqua calda ha un suo perchè.
Abbiamo già un Blog di Famiglia, anzi due, uno per il ramo Nord e Paesi Esteri, l'altro per il ramo sud, i due Blog non si sono mai fusi, ma questa è un altra storia.
Un blog personale è un altra cosa, non si sovrappone, non è un concorrente, contiene storie diverse.
Aggiunge, non toglie.
Cosa ? Non lo so !
L'idea iniziale era quella di condividere un diario in rete con i miei fratelli, si pensava di usare Google Documents per mantenere un documento comune da aggiornare a piacimento.
Ma perchè non fare lo sforzo di 'aprirsi' a chiunque voglia intervenire ?
Questo cambia un po la prospettiva.
Richiede lo sforzo di pensare bene a ciò che scriviamo, mettere i pensieri, le emozioni, le note personali in una forma comprensibile a tutti.
Superare la comunicazione per sottintesi, lo slang familiare e tutto il patrimonio di conoscenze dell'altro (vere o presunte!) che si accumula in una vita.
Un esercizio incredibilmente formativo.
Alcune cose non si potranno mai scrivere, troppo personali.
Ma il gioco vale la candela ...spero !"
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